Esperienza utente: cos’è e perchè è importante

Con il termine esperienza utente o User Experience (UX) si fa riferimento alla gamma di emozioni che prova un utente in un contesto interattivo, tutti i pensieri e i sentimenti che lo accompagnano durante il processo che guida la persona durante l’utilizzo di un sito fino al raggiungimento dell’obiettivo che si è prefissato, che sia la ricerca di informazioni all’interno di un blog o anche un acquisto su uno shop online. E’ importante non confondere la User Experience con l’usabilità che è solo una parte dell’esperienza utente che fa riferimento alla misura di utilizzo di un determinato sistema in termini di utilità e facilità d’uso. La UX invece si compone di diversi fattori: il sistema con le sue funzionalità e prestazioni, l’utente con la sua personalità e le sue abilità e il contesto in cui il sistema viene utilizzato.  E’ dalla somma di questi tre fattori più il fattore tempo che viene determinata un’esperienza utente positiva o negativa. Nonostante si tratti di una combinazione di termini per lo più personali, in uno shop online, la cura e il miglioramento costante del sistema è fondamentale per garantire un’esperienza utente positiva e quindi per l’e-commerce growth

User Experience negli e-commerce

All’interno di un ecommerce una User Experience buona, come anticipato, è fondamentale e mira a suscitare emozioni positive, soddisfazione e fiducia. Infatti, una UX studiata non solo porta ad acquistare su un determinato sito piuttosto che un altro, ma anche a tornarvi per gli acquisti futuri, a recensirlo positivamente e suggerire ad amici e parenti di effettuare le proprie spese online sullo stesso ecommerce. E’ per raggiungere questa serie di obiettivi e non far nascere un senso di insoddisfazione e frustrazione nel possibile cliente, che gli e-commerce vengono realizzati mettendo l’utente al centro, mettendo al primo posto la funzionalità del sito, la sua velocità e rendendo la navigazione intuitiva per tutti i possibili utenti che devono facilmente capire dove e come trovare ciò che gli interessa. Al di là delle funzionalità, poi, un ruolo importante è svolto dal design che deve essere anch’esso realizzato pensando all’utente, prevedendo i problemi che può riscontrare una volta sul sito e risolverli prima che succeda e assicurando che raggiunga l’obiettivo nel più breve tempo possibile. Accanto a queste funzioni si deve sviluppare anche un’estetica gradevole e accattivante che crei curiosità, interesse, con colori che a lungo andare non stancano gli occhi, che trasmettono emozioni positive e fiducia. 

Idee Regalo bio: suggerimenti per un regalo utile e originale

Fare un regalo è una delle cose più belle che si possa fare.

Marcel Mauss ha condotto uno studio antropologico sull’importanza che ha per gli esseri umani il dono, che per lui è addirittura un fatto sociale totale, un aspetto specifico di una cultura che è in relazione con tutti gli altri.

Il peso sociale di un dono lo sentiamo tutti, indistintamente, quando arriva il momento di fare un regalo. 

È sempre difficile fare un regalo: su cosa si deve puntare? Qualcosa di divertente? Qualcosa che stuzzica la persona con coccole che non si concederebbe da solo? O qualcosa di utile che possa portare giovamento al destinatario?

In questo articolo troverai una serie di idee regalo presenti sul sito online di BioItalia, e-commerce italiano di prodotti biologici 100% made in Italy, ideali per prendere per la gola la persona a cui stai pensando di fare un regalo sano, sostenibile e originale ed evitare di scadere nei “soliti regali”.

Box infusi

Questa box contiene quattro oli biologici aromatizzati, in particolare:

  • Olio aromatizzato al basilico;
  • Olio aromatizzato al limone;
  • Olio aromatizzato al peperoncino;
  • Olio aromatizzato all’aglio.

La soluzione ideale da regalare a una persona che ama sperimentare in cucina, costantemente alla ricerca di sapori particolari. Può, allo stesso tempo, essere una soluzione, paradossalmente, per chi è alle prime armi e ha la necessità di adoperare ingredienti che incentivino la sapidità dei piatti senza troppi passaggi.

Box tradizione

Questo pacchetto è l’idea regalo perfetta per persone particolarmente affezionate ai piatti e alla cucina sana tradizionale. Contiene:

  • Una confezione di spaghetti biologici;
  • Pomodorini del piennolo del Vesuvio DOP;
  • Pomodori secchi;
  • Olio aromatizzato al Basilico;
  • Una bottiglia di Aglianico IGP;
  • Confettura ai frutti di bosco;
  • Un tegamino in ceramica di Vietri.

Il pensierino perfetto per regalare ingredienti sani, di qualità e sostenibili, corredati da un tegamino tradizionale e caratteristico famoso in tutto il mondo.

Box Gourmet

La soluzione regalo ideale per una persona raffinata, che ama i sapori delicati e ricercati, e per regalare un cofanetto ricco di tanti ingredienti sani e variegati, adatti alle persone con più dimestichezza ai fornelli, ma anche per dare la possibilità di provare dei sughi pronti molto diversi da quelli che spesso si trovano nei supermercati e fanno – più o meno giustamente – storcere il naso.

La box gourmet include:

  • Una confezione di zite;
  • Patè di zucchine;
  • Olio aromatizzato al limone;
  • Zuppa di farro e legumi;
  • Carciofi grigliati;
  • Un barattolo di sugo alla puttanesca;
  • Una confezione di succo di mela, zenzero e menta.

Da regalare alle persone che non vogliono rinunciare al gusto (o che magari non hanno molto tempo per cucinare a causa dei vari impegni quotidiani) e che non hanno ancora provato una soluzione sostenibile, di qualità e facilmente accessibile.

Chef Box & Romantic Box

Sono in realtà due box distinte, ma queste, anche se differenti, sono un’idea regalo diversa, in cui ad essere regalati non sono gli oggetti, i cofanetti o i prodotti, ma il tuo tempo, cura e dedizione, perché sono pensati per realizzare appositamente per disporre di tutto l’occorrente per realizzare cenette indimenticabili (siano esse Romantiche o da Chef).

La Chef box contiene:

  • Ceci lessi;
  • Carciofi grigliati;
  • Prosecco Asolo Superiore DOCG;
  • Spaghettoni;
  • Un barattolo di pomodori secchi;
  • Un barattolino di pesto al basilico;
  • Una confezione di olio extravergine d’oliva

La Romantic Box contiene:

  • Ceci lessi;
  • Carciofi grigliati;
  • Prosecco Asolo Superiore DOCG;
  • Pasta casereccia;
  • Patè di zucchine;
  • Olio aromatizzato al limone.

Ricorda: “Il dono non è disinteressato, è “utile” “ e le soluzioni contenute in questo articolo sono pienamente in linea con questo modo di dire!

Conoscere la propria pelle per prendersene cura

Capita alle volte che l’emozione legata a un determinato tipo di crema svanisca dopo poco, quando non si hanno gli effetti desiderati. Ciò accade il più delle volte perché la crema è stata scelta senza tener conto del tipo di pelle che si ha, magari seguendo il suggerimento di un’amica dalla cute completamente diversa dalla nostra. Infatti, non tutte le pelli traggono beneficio dalle stesse creme, questo perché non tutti hanno la stessa pelle. Per prendersi meglio cura della propria cute e scegliere la crema giusta è bene studiare prima la nostra tipologia di pelle e le sue caratteristiche, clicca qui per maggiori informazioni.

Tipi di pelli e le loro caratteristiche

Le grandi categorie di pelli esistenti sono principalmente tre: secca, grassa e normale. A queste si aggiunge la pelle mista, cosiddetta perché non è omogenea su tutto il volto, ma cambia in base alle zone. Solitamente su un viso misto le zone più grasse sono fronte e naso, mentre le guance tendono ad essere più secche. Concentriamoci però sulle tre categorie principali. Per quanto riguarda la pelle secca, in questo caso si fa riferimento una condizione della pelle che ci fa percepire il viso come teso e irritato. E’ causata dalla mancanza dei fattori di idratazione naturale che aiutano a trattenere l’acqua o dei lipidi epidermici che sono la sostanza che protegge il viso dagli agenti esterni. Il risultato sono una serie di effetti collaterali tra i quali i principali sono la ruvidità della pelle, macchie rosse e rughe sottili. E’ il tipo di pelle che invecchia più facilmente per questo è importantissimo prendersene costantemente cura con i prodotti ad alta idratazione e proteggerla con la protezione solare alta, almeno cinquanta. La pelle grassa è invece caratterizzata da eccessiva oleosità, pelle molto lucida e dalla presenza notevole di impurità. Per mantenere in salute la pelle grassa è necessario detergerla in profondità, applicare il siero, creme cosmetiche seboregolatrici ed esfoliarla spesso. La pelle normale invece è quella che risulta essere fisiologicamente più sana, infatti si presenta liscia, levigata, fresca e luminosa senza imperfezioni. Non per questo non necessita di idratazione, infatti anche per le pelli normali è necessaria una skin care routine che le protegga e eviti che si rovinino. Il primo passo quindi per scegliere i prodotti giusti per la cura della cute è quindi studiare il nostro tipo di pelle, solo così è possibile capire di cosa necessita per essere protetta e sanata.

Come scegliere lo stile di arredamento d’ufficio perfetto

Lo stile di arredamento dell’ufficio sembra quasi un tema di puro interior design. Eppure è un quesito che un’azienda di qualsiasi tipologia e dimensione è portata a farsi nel momento preciso in cui si deve arredare lo spazio che diventerà uno degli ambienti più vissuti da una moltitudine di persone. 

Esistono molti stili, alcuni simili, altri contrapposti tra loro e per i più indecisi (o semplicemente per chi non ha preferenze in merito) scegliere quale adottare può sembrare impossibile! Se stai per arredare il tuo ufficio clicca qui.

Eppure, la scelta dello stile di arredamento non dipende unicamente dai propri gusti personali, anzi: ogni azienda o attività commerciale dovrebbe scegliere anche in base a questi elementi che stile di arredamento prediligere.

In questo articolo parleremo di due stili contrapposti e adatti a due tipologie di società diverse: l’arredamento classico e l’arredamento contemporaneo.

L’arredamento classico

O lo ami o lo odi: l’arredamento classico polarizza da sempre le persone per la sua longevità, per il pregio, il lusso e il senso di tradizione cui può rimandare, nonché per il suo essere un costante evergreen, intaccato da mode e tendenze.
Adottare uno stile di arredamento da ufficio classico è una scelta decisiva e limitante: difficilmente elementi di arredamento ultramoderni potranno armonizzarsi a un arredamento prevalentemente classico e viceversa.

Ad ogni modo, può essere una scelta saggia arredare il proprio ufficio seguendo i dettami di questo stile per alcuni profili professionali specifici, come gli studi legali e/o notarili,  in cui il senso di tradizione può fornire ai clienti un senso di protezione, ricchezza ed eleganza, andando a rappresentare, anche se solo esteticamente, un elemento che rimanda a sensazioni in linea con quelle che un potenziale cliente di queste due tipologie di uffici dovrebbe provare.

L’arredamento contemporaneo

Ipermoderno e dall’area rigorosamente smart, l’arredamento contemporaneo è caratterizzato da una scelta limitata di materiali da utilizzare e colori. Questo stile di arredamento è votato al minimalismo, alla scelta di mobili dalle forme regolari, e da materiali come:

  • plastica
  • metallo cromato
  • legno laccato
  • vetro

materiali che ingrandiscono l’ambiente e lo rendono elegante, lussureggiante e molto moderno… Ma anche senza compromessi: tenere gli oggetti di arredamento costantemente in ordine sarà oneroso e comporterà un po’ di scomodità (dovendo lucidare almeno una volta al giorno tutto l’ambiente). Questo stile è lo stile  per le startup e le società tecnologiche, in cui una preferenza di arredamento così minimalista e innovativa rispecchia i valori e le visioni delle realtà aziendali in cui viene adottata.

Come scegliere la rubinetteria bagno

Quando si tratta di arredare il proprio bagno, la scelta della rubinetteria rientra in quei passaggi di cruciale importanza sia per quanto riguarda l’aspetto estetico che funzionale. Ci sono molteplici aspetti da considerare, ad esempio bisogna valutare a quale sanitario sarà destinato il rubinetto e anche a che tipo di impianto idraulico lo si va a collegare; per non parlare poi dell’aspetto estetico, che deve coordinarsi al resto dell’arredo. 

Con queste premesse è facile andare in confusione ma esistono alcuni piccoli consigli e accorgimenti che possono aiutarci nel prendere decisioni sensate. 

Scopriamo insieme cosa sapere per scegliere correttamente la rubinetteria del bagno e clicca qui.

Scegliere i rubinetti: cosa sapere

Prima di acquistare la rubinetteria per il tuo bagno, ecco alcune cose che dovresti sapere. A cambiare è innanzitutto la tipologia di apertura, infatti abbiamo rubinetti:

  • Monocomando – hanno una sola leva che regola la fuoriuscita dell’acqua calda o fredda;
  • Bicomando – hanno due manopole, una per l’acqua calda e una per quella fredda.

Solitamente, la scelta tende a ricadere su uno dei due, che sono i modelli di rubinetti più diffusi in commercio. Si può dire che, in generale, quelli monoleva sono più adatti ad uno stile vintage, mentre quelli bicomando si adattano meglio ad uno stile più moderno. 

Oltre all’aspetto funzionale dei comandi, a cambiare è anche lo stile del miscelatore stesso. Possiamo infatti imbatterci in rubinetti dalle linee più semplici e pulite oppure in alcuni dal design antico, che richiama tendenze passate. A prescindere dallo stile, ovviamente il consiglio è quello di acquistare un set abbinato come quelli che puoi trovare su Giordano Jolly, così da avere rubinetti uguali per tutti i sanitari.

Durante la scelta c’è da prendere in considerazione il tipo di sanitario a cui è destinato, ovvero:

  • Lavabo – la forma e l’altezza deve essere comoda per permettere il passaggio e i movimenti delle mani;
  • Vasca da bagno – qui ci si trova davanti a due opzioni, acquistare un rubinetto statico, oppure uno con un tubo flessibile per direzionare il getto d’acqua;
  • Doccia – la scelta migliore è quella di acquistare un braccio doccia che abbia una parte flessibile e rimovibile per consentire di gestire la direzione del getto d’acqua sia per la pulizia personale che della cabina doccia;
  • Bidet – anche in questo caso, la forma e l’altezza sono fondamentali per creare uno spazio funzionale che sia comodo per il lavaggio delle zone intime.

Queste indicate di sopra sono delle nozioni generali e basiche che possono aiutare nella scelta della rubinetteria da bagno ma una volta entrati nel mondo dei rubinetti, scoprirai che ne esistono infinite varietà con le funzioni più disparate pronte ad accontentare gusti estetici e possibilità economiche. Lasciati guidare dalle tue preferenze e se ti senti in difficoltà consulta sempre un esperto.

Tovagliolo, l’elemento che può cambiare la tua tavola

Che sia un compleanno, una festività o un’occasione unica, una tavola che si rispetti 

ha come parola d’ordine l’attenzione ai dettagli. E parlando di dettagli, i tovaglioli, sono degli elementi ornamentali, fondamentali, per caratterizzare una tavola elegante e raffinata.

Partendo dalla base, la loro corretta postazione, secondo il bon ton, è alla sinistra del piatto e delle forchette e dev’essere piegato a libro. Il posto del tovagliolo, inoltre, è a sinistra, così da poterlo disporre facilmente sulle gambe.

Ma quando è il momento giusto per posizionare il tovagliolo? Se si è ospiti di qualcuno, subito dopo il padrone di casa, mentre, al ristorante dopo che è stato portato il pane a tavola. 

Leggi questa breve guida per capire come cambiare la tua tavola con un tovagliolo e quanto questi siano fondamentali per un’apparecchiatura degna di nota e visita il sito di Losenti.

Tovagliolo, cool e sostenibile

Il bon ton, prevederebbe che i tovaglioli siano abbinati alla tovaglia.

Ultimamente, sta prendendo piede la moda di creare dei contrasti visivi e di giocare un po’ con il colore delle tovaglie e dei tovaglioli, ad esempio senape e verde petrolio. Bello, vero?

È molto interessante, abbinare il colore lampone con delle tovaglie perla, oppure dei tovaglioli gialli con delle tovaglie verdi: accostamenti cromatici in base al tuo stile.

L’azienda Losenti, leader della manifattura tessile in Italia, ci permette di creare questo contrasto di colori con i suoi tovaglioli in panama di cotone 100% Made in Italy e realizzati artigianalmente in un’ottica sostenibile.

Acquistare questo prodotto, infatti, vuol dire oltre che fare bene allo stile della tua casa, anche fare bene al pianeta. Questo perché, essendo prodotti in fibre totalmente naturali, ed essendo privi di sostanze nocive in tutte le sue componenti, si classificano come una delle prime aziende italiane a rendere sostenibile l’arredo della tua casa.

Oltre a rendere cool il tuo arredamento, soprattutto nei dettagli, scegliendo questi tovaglioli, potrai partecipare al programma Ricicla, programma che ti permette di ridare indietro i tovaglioli, ad esempio, acquistati sul sito losenti.it e ricomprarne di nuovi…con annesso sconto!

I prodotti acquistati precedentemente, in base alle loro condizioni, saranno riciclati per ottenere degli imballaggi eco realizzati con le fibre dei prodotti resi oppure rigenerati per donarli a chi ha più bisogno.

Se sei infatti green addicted o comunque vuoi avere un’alta qualità nella tua casa e nella tua quotidianità, questo è il prodotto che fa proprio al caso tuo!

Kimono: tra il beachwear e lo street style

Il kimono è un accessorio perfetto per chi vuole osare lasciando nell’armadio la giacca da tailleur o il chiodo di pelle. È perfetto dalla primavera in poi, nelle notti d’estate e soprattutto è adatto a tutti i fisici se si sceglie il modello longuette che nasconde le morbidezze e le rotondità.

Se vuoi sapere come abbinarlo, visita il sito https://www.sandshop.it/it/ e leggi questa guida di stile.

Animalier che passione: per uno stile sofisticato

Hai un kimono animalier e ti sembra troppo estroso?

In realtà è un passepartout che arricchisce il tuo outfit sia a mare che nell’urban style.

Essendo già la stampa molto particolare, conviene sempre abbinarlo a colori neutri, caldi, che richiamino i colori della vestaglia in modo tale da creare un’armocromia bella da vedere.

In spiaggia è perfetto da abbinare a costumi interi neri e oro con degli anelli per dei look più eccentrici avendo la sgambatura alta o un costume nero in microfibra a costine che smorza un po’ il look e lo rende più soft.

Nella moda streetwear è interessante abbinarlo al denim, con una t-shirt bianca o nera e delle mules black. O per renderlo più sportivo, anche un camicione in seta, un pantalone nude e dei sabot con delle catene. Perfetto!

Se sei più una gipsy girl con questo kimono, potrai fare un patchwork di vari stili: animalier, stampe, strappi, crop top: parola d’ordine…eccesso!

È un accessorio così versatile, che può essere usato: come vestito, come sopra-vestito, con dei pantaloni larghi per uno stile anni ’70, pantaloni ampi e maschili, come un wrap-dress.

Black & white: osare si può

Accessorio che sta bene a tutte perché tende a nascondere con dolcezza più che a mostrare. È consigliato, prima di capire come abbinarlo, capire che il kimono lungo va bene a tutte però se abbiamo un fisico a mela si deve ovviamente evitare di stringere troppo la cintura in vita, come nel caso di chi ha troppo seno e spalle troppo ampie.

Con il kimono nero ed il kimono bianco si può osare con un outfit in denim per uno stile sportivo ma chic allo stesso tempo. Questi colori stanno bene anche con il jumpsuit, impreziosito con una cintura per un outfit serale.

Queste due versioni si possono abbinare con dei tacchi a spillo, degli anfibi, delle espadrillas, dei sandali o dei sandali gioiello che arricchiscono l’abbinamento senza essere eccessivi.

E tu, in quale kimono ti ci rivedi di più?

Storia del caffè

La bevanda più diffusa e consumata al mondo ha una storia unica e millenaria che trova le radici in Etiopia. Circa 3000 anni fa si iniziarono a raccogliere i primi chicchi dalle piante di Coffea Arabica che venivano utilizzate dalle tribù indigene per creare delle primordiali barrette energizzanti con del grasso e altri alimenti. Il caffè, anche se non ancora della consistenza e dell’aroma di come lo conosciamo oggi, si diffuse successivamente nei territori limitrofi a quella che ora è l’Etiopia e approdò dal Corno d’Africa all’attuale Yemen. Non si sa di preciso come avvenne questa diffusione ma fatto sta che intorno al X secolo d.c. si sviluppò uno dei commerci più floridi di quell’epoca. Si trattava del qishr, un’infusione più simile al the che al caffè. Infatti gli yemeniti erano soliti bere tutta la miscela comprendente sia la parte liquida che quella solida ovvero i chicchi precedentemente tostati. In alternativa si riutilizzavano i chicchi per altre preparazioni. Nel XIII secolo quindi lo Yemen era effettivamente la capitale economica per quanto riguardava la bevanda che oggi chiami caffè. Era un vero e proprio monopolio che trovava il centro nevralgico dei suoi commerci nei pressi del porto di Mokha Yemen. Da qui puoi immaginare come partissero navi per commerciare uno dei prodotti che si diffuse nel giro di pochissimo tempo in tutto il globo. Infatti in un paio di secoli vennero organizzate sempre più coltivazioni della pianta di caffè in quanto era in crescita la richiesta della bevanda nelle nazioni limitrofe allo Yemen. Ad esempio l’India fu una delle prime popolazioni che comprese la vera potenzialità di questo frutto straordinario e infatti oggi è uno dei maggiori paesi produttori di caffè. Per saperne di più clicca qui.

Devi sapere che coloro che spinsero molto sulla produzione del caffè come lo conosciamo oggi furono i musulmani che trovarono in questa bevanda un’ottima fonte di energia ma che non fosse a base di alcol per i loro precetti religiosi. Durante il XVI secolo circa gli arabi avevano un commercio molto fertile e riuscirono a diffondere i loro prodotti anche in Europa e soprattutto in Italia. Saprai sicuramente che in quel periodo la Repubblica di Venezia era considerata il crocevia d’Europa in quanto era situata in un luogo strategico capace di avere collegamenti sia con il mondo occidentale che con quello orientale. Nel giro di pochissimo tempo anche in Italia quindi si iniziò a conoscere il caffè che poi si diffuse a macchia d’olio per tutta la penisola. Inizialmente soprattutto a Venezia, Roma e Firenze in caffè era ormai consuetudine dell’elite dell’epoca ma in breve tempo fece scalpore anche a Napoli. Solo nel 1901 fu inventata la prima macchina espresso ed anche la caffettiera Moka nel ’33. Si iniziò a considerare quale fosse il metodo migliore per bere questa infusione e lo si trovò nelle caffettiere. Come ben saprai esse sfruttano l’ebollizione dell’acqua che sale verso l’alto amalgamandosi con ciò che i chicchi di caffè rilasciano creando appunto questa bevanda straordinaria. Con il passare degli anni poi si inventò la macchina in grado di preparare il caffè espresso. Il nome deriva dal tempo molto contenuto di preparazione ovvero circa 45 secondi. Ancora oggi al bar hai la possibilità di consumare un ottimo caffè espresso denso e cremoso che ha alle spalle una storia millenaria. Ha attraversato interi continenti diffondendosi rapidamente facendo innamorare qualsiasi popolazione di questa meravigliosa bevanda.

Matrimonio in spiaggia

L’estate, si sa, è la stagione dei matrimoni per eccellenza; infatti, la maggior parte delle persone vogliono sposarsi nei mesi estivi.

Per chi viene invitato il matrimonio è un evento piuttosto noioso, se poi avviene nei mesi più caldi dell’anno è ancora peggio; gli unici matrimoni che si possono ‘sopportare’ sono quelli fatti in spiaggia, magari in riva al mare.

Quando si viene invitati ad un matrimonio in spiaggia, quindi, come ci si deve vestire?

Continua a leggere questo articolo e lo scoprirai.

L’uomo deve obbligatoriamente indossare un completo di lino, come quelli in vendita sullo shop online Finamore.

Il lino, infatti, è il tessuto perfetto per un matrimonio estivo in spiaggia: è fresco, è radical chic ed è l’unico tessuto che diminuisce la sudorazione.

Il colore del completo dipende dal mood del matrimonio e, soprattutto, dall’orario.

Se una coppia decide di sposarsi la mattina (noi ci auguriamo che nessuno lo faccia con il caldo ahahah!) allora bisogna indossare un completo color panna o color beige; nel pomeriggio si può optare sia per colori chiari come, appunto, il color panna o il color beige; la sera, invece, sarebbe meglio scegliere colori scuri ma non il nero, d’estate è come se fosse bandito e, inoltre, i completi neri in lino sono davvero orrendi.

Anche le donne potrebbero indossare un abito o un caftano in lino.

E’ vero, purtroppo il lino, per quanto riguarda gli abiti da donna non permette di realizzare degli outfit elegantissimi.

Però se si tratta di un matrimonio informale, sulla spiaggia appunto, si può anche indossare un abito più semplice, magari con una bella scollatura profonda e reso particolare da una serie di balze.

E gli sposi invece?

Gli sposi, trattandosi di un matrimonio in spiaggia, potrebbero decidere anche loro per un look informale e dettare, anche per gli invitati, il dress code su questa linea.

Sono molti, infatti, i matrimoni caratterizzati, ad esempio, da un colore come il total white; in questi casi vestono totalmente di bianco non solo la sposa, ma anche lo sposo e tutti gli invitati.

Dettare un dress code potrebbe sembrare una seccatura per chi, come molti invitati, vorrebbe riciclare un abito utilizzato per più matrimoni ma, se ci si pensa bene, avere delle indicazioni precise su come vestirsi permette di non scervellarsi più di tanto.

Soprattutto per quanto riguarda le donne, inoltre, è facile trovare online abiti dai prezzi ridotti da comprare e utilizzare solo per delle occasioni specifiche.

Se invece si vuole fare una sorta di ‘investimento’ in abiti di qualità, allora è meglio acquistare vestiti dall’ottima fattura e realizzati con tessuti di elevata qualità.

In fondo, la moda ritorna sempre ed avere ottimi capi nell’armadio è sempre ottimo!

L’area lavanderia di casa

È importante, se possibile, ritagliarsi un po’ di spazio, all’interno della propria abitazione, per creare un’area dedicata alla lavanderia.

La pulizia ed il lavaggio della propria biancheria intima, dei propri vestiti, della biancheria da casa o la biancheria da bagno è fondamentale; quindi, bisogna essere muniti di tutto ciò che serve per lavare al meglio le proprie cose. Se non sai dove acquistare tutto ciò che ti serve per realizzare l’area lavanderia della tua casa, dai un’occhiata allo shop online Idroclic.it, perché c’è proprio una categoria dedicata alla lavanderia.

Quando si tratta del lavaggio dei vestiti, o dell’abbigliamento in generale, e della biancheria le opinioni sono spesso contrapposte: c’è chi sostiene che si debba lavare tutto a mano, mentre c’è chi sostiene che la maggior parte dei vestiti e della biancheria possano essere lavati a mano.

Per chi è convinto che si debba lavare tutto a mano, la soluzione migliore è quella di scegliere un mobile lavatoio.

Il mobile lavatoio, ovviamente dotato di lavabo e di lavello, è molto comodo poiché viene, generalmente, montato con una vasca piuttosto profonda che permette di lavare abiti e biancheria dalle dimensioni più grandi, oltre a quelle di dimensioni più ridotte.

Per chi, invece, non vuole, giustamente, rinunciare alla comodità della lavatrice, la migliore scelta possibile è quella del copri lavatrice unito al mobile lavatoio: in questo modo, si avranno entrambe le cose e poter organizzare il bucato sarà facilissimo.

Utilissima si rivela, sempre, la tavoletta per il lavatoio: su di essa si possono pretrattare al meglio tutti i capi, soprattutto quelli caratterizzati da macchie ostinate che vanno prima strofinate con prodotti specifici.

Potrebbe sembrare quasi ‘banale’ ma è assolutamente necessario un tappetino; trattando il bucato, lavandolo a mano o anche estraendolo dalla lavatrice potrebbero cadere, a terra sia acqua che sapone; posizionando un tappetino accanto alla lavatrice ed uno sotto il lavatoio, si eviterà di trovare a terra chiazze di acqua o di sapone, che altrimenti andrebbero asciugate.

Organizzare al meglio l’area lavatrice della propria casa è fondamentale, perché in questo modo si avrà sempre un bucato perfetto e si potrà organizzare perfettamente quando e come farlo.

Il nostro consiglio è quello di separare il bucato per tipologia di capi e di colore.

È sempre meglio evitare di lavare insieme capi colorati con capi bianchi, in quanto il bianco potrebbe scurirsi o prendere il colore del resto del bucato.

Per una questione di igiene, la biancheria intima andrebbe sempre lavata da sola; così come la biancheria del bagno andrebbe lavata da sola.

È ‘vietato’ lavare insieme biancheria intima con abiti o biancheria da bagno con abiti.