Storia del caffè

La bevanda più diffusa e consumata al mondo ha una storia unica e millenaria che trova le radici in Etiopia. Circa 3000 anni fa si iniziarono a raccogliere i primi chicchi dalle piante di Coffea Arabica che venivano utilizzate dalle tribù indigene per creare delle primordiali barrette energizzanti con del grasso e altri alimenti. Il caffè, anche se non ancora della consistenza e dell’aroma di come lo conosciamo oggi, si diffuse successivamente nei territori limitrofi a quella che ora è l’Etiopia e approdò dal Corno d’Africa all’attuale Yemen. Non si sa di preciso come avvenne questa diffusione ma fatto sta che intorno al X secolo d.c. si sviluppò uno dei commerci più floridi di quell’epoca. Si trattava del qishr, un’infusione più simile al the che al caffè. Infatti gli yemeniti erano soliti bere tutta la miscela comprendente sia la parte liquida che quella solida ovvero i chicchi precedentemente tostati. In alternativa si riutilizzavano i chicchi per altre preparazioni. Nel XIII secolo quindi lo Yemen era effettivamente la capitale economica per quanto riguardava la bevanda che oggi chiami caffè. Era un vero e proprio monopolio che trovava il centro nevralgico dei suoi commerci nei pressi del porto di Mokha Yemen. Da qui puoi immaginare come partissero navi per commerciare uno dei prodotti che si diffuse nel giro di pochissimo tempo in tutto il globo. Infatti in un paio di secoli vennero organizzate sempre più coltivazioni della pianta di caffè in quanto era in crescita la richiesta della bevanda nelle nazioni limitrofe allo Yemen. Ad esempio l’India fu una delle prime popolazioni che comprese la vera potenzialità di questo frutto straordinario e infatti oggi è uno dei maggiori paesi produttori di caffè. Per saperne di più clicca qui.

Devi sapere che coloro che spinsero molto sulla produzione del caffè come lo conosciamo oggi furono i musulmani che trovarono in questa bevanda un’ottima fonte di energia ma che non fosse a base di alcol per i loro precetti religiosi. Durante il XVI secolo circa gli arabi avevano un commercio molto fertile e riuscirono a diffondere i loro prodotti anche in Europa e soprattutto in Italia. Saprai sicuramente che in quel periodo la Repubblica di Venezia era considerata il crocevia d’Europa in quanto era situata in un luogo strategico capace di avere collegamenti sia con il mondo occidentale che con quello orientale. Nel giro di pochissimo tempo anche in Italia quindi si iniziò a conoscere il caffè che poi si diffuse a macchia d’olio per tutta la penisola. Inizialmente soprattutto a Venezia, Roma e Firenze in caffè era ormai consuetudine dell’elite dell’epoca ma in breve tempo fece scalpore anche a Napoli. Solo nel 1901 fu inventata la prima macchina espresso ed anche la caffettiera Moka nel ’33. Si iniziò a considerare quale fosse il metodo migliore per bere questa infusione e lo si trovò nelle caffettiere. Come ben saprai esse sfruttano l’ebollizione dell’acqua che sale verso l’alto amalgamandosi con ciò che i chicchi di caffè rilasciano creando appunto questa bevanda straordinaria. Con il passare degli anni poi si inventò la macchina in grado di preparare il caffè espresso. Il nome deriva dal tempo molto contenuto di preparazione ovvero circa 45 secondi. Ancora oggi al bar hai la possibilità di consumare un ottimo caffè espresso denso e cremoso che ha alle spalle una storia millenaria. Ha attraversato interi continenti diffondendosi rapidamente facendo innamorare qualsiasi popolazione di questa meravigliosa bevanda.

Matrimonio in spiaggia

L’estate, si sa, è la stagione dei matrimoni per eccellenza; infatti, la maggior parte delle persone vogliono sposarsi nei mesi estivi.

Per chi viene invitato il matrimonio è un evento piuttosto noioso, se poi avviene nei mesi più caldi dell’anno è ancora peggio; gli unici matrimoni che si possono ‘sopportare’ sono quelli fatti in spiaggia, magari in riva al mare.

Quando si viene invitati ad un matrimonio in spiaggia, quindi, come ci si deve vestire?

Continua a leggere questo articolo e lo scoprirai.

L’uomo deve obbligatoriamente indossare un completo di lino, come quelli in vendita sullo shop online Finamore.

Il lino, infatti, è il tessuto perfetto per un matrimonio estivo in spiaggia: è fresco, è radical chic ed è l’unico tessuto che diminuisce la sudorazione.

Il colore del completo dipende dal mood del matrimonio e, soprattutto, dall’orario.

Se una coppia decide di sposarsi la mattina (noi ci auguriamo che nessuno lo faccia con il caldo ahahah!) allora bisogna indossare un completo color panna o color beige; nel pomeriggio si può optare sia per colori chiari come, appunto, il color panna o il color beige; la sera, invece, sarebbe meglio scegliere colori scuri ma non il nero, d’estate è come se fosse bandito e, inoltre, i completi neri in lino sono davvero orrendi.

Anche le donne potrebbero indossare un abito o un caftano in lino.

E’ vero, purtroppo il lino, per quanto riguarda gli abiti da donna non permette di realizzare degli outfit elegantissimi.

Però se si tratta di un matrimonio informale, sulla spiaggia appunto, si può anche indossare un abito più semplice, magari con una bella scollatura profonda e reso particolare da una serie di balze.

E gli sposi invece?

Gli sposi, trattandosi di un matrimonio in spiaggia, potrebbero decidere anche loro per un look informale e dettare, anche per gli invitati, il dress code su questa linea.

Sono molti, infatti, i matrimoni caratterizzati, ad esempio, da un colore come il total white; in questi casi vestono totalmente di bianco non solo la sposa, ma anche lo sposo e tutti gli invitati.

Dettare un dress code potrebbe sembrare una seccatura per chi, come molti invitati, vorrebbe riciclare un abito utilizzato per più matrimoni ma, se ci si pensa bene, avere delle indicazioni precise su come vestirsi permette di non scervellarsi più di tanto.

Soprattutto per quanto riguarda le donne, inoltre, è facile trovare online abiti dai prezzi ridotti da comprare e utilizzare solo per delle occasioni specifiche.

Se invece si vuole fare una sorta di ‘investimento’ in abiti di qualità, allora è meglio acquistare vestiti dall’ottima fattura e realizzati con tessuti di elevata qualità.

In fondo, la moda ritorna sempre ed avere ottimi capi nell’armadio è sempre ottimo!

L’area lavanderia di casa

È importante, se possibile, ritagliarsi un po’ di spazio, all’interno della propria abitazione, per creare un’area dedicata alla lavanderia.

La pulizia ed il lavaggio della propria biancheria intima, dei propri vestiti, della biancheria da casa o la biancheria da bagno è fondamentale; quindi, bisogna essere muniti di tutto ciò che serve per lavare al meglio le proprie cose. Se non sai dove acquistare tutto ciò che ti serve per realizzare l’area lavanderia della tua casa, dai un’occhiata allo shop online Idroclic.it, perché c’è proprio una categoria dedicata alla lavanderia.

Quando si tratta del lavaggio dei vestiti, o dell’abbigliamento in generale, e della biancheria le opinioni sono spesso contrapposte: c’è chi sostiene che si debba lavare tutto a mano, mentre c’è chi sostiene che la maggior parte dei vestiti e della biancheria possano essere lavati a mano.

Per chi è convinto che si debba lavare tutto a mano, la soluzione migliore è quella di scegliere un mobile lavatoio.

Il mobile lavatoio, ovviamente dotato di lavabo e di lavello, è molto comodo poiché viene, generalmente, montato con una vasca piuttosto profonda che permette di lavare abiti e biancheria dalle dimensioni più grandi, oltre a quelle di dimensioni più ridotte.

Per chi, invece, non vuole, giustamente, rinunciare alla comodità della lavatrice, la migliore scelta possibile è quella del copri lavatrice unito al mobile lavatoio: in questo modo, si avranno entrambe le cose e poter organizzare il bucato sarà facilissimo.

Utilissima si rivela, sempre, la tavoletta per il lavatoio: su di essa si possono pretrattare al meglio tutti i capi, soprattutto quelli caratterizzati da macchie ostinate che vanno prima strofinate con prodotti specifici.

Potrebbe sembrare quasi ‘banale’ ma è assolutamente necessario un tappetino; trattando il bucato, lavandolo a mano o anche estraendolo dalla lavatrice potrebbero cadere, a terra sia acqua che sapone; posizionando un tappetino accanto alla lavatrice ed uno sotto il lavatoio, si eviterà di trovare a terra chiazze di acqua o di sapone, che altrimenti andrebbero asciugate.

Organizzare al meglio l’area lavatrice della propria casa è fondamentale, perché in questo modo si avrà sempre un bucato perfetto e si potrà organizzare perfettamente quando e come farlo.

Il nostro consiglio è quello di separare il bucato per tipologia di capi e di colore.

È sempre meglio evitare di lavare insieme capi colorati con capi bianchi, in quanto il bianco potrebbe scurirsi o prendere il colore del resto del bucato.

Per una questione di igiene, la biancheria intima andrebbe sempre lavata da sola; così come la biancheria del bagno andrebbe lavata da sola.

È ‘vietato’ lavare insieme biancheria intima con abiti o biancheria da bagno con abiti.

Lo shopping online

Ami fare shopping ma vorresti farlo nella massima comodità?

Detesti le file fuori dai negozi o l’attesa per misurare un qualunque capo fuori dal camerino?

Non sopporti le commesse invadenti quando entri in un negozio ‘solo per guardare’?

Ti viene scomodo recarti in centro città o in un centro commerciale per andare a fare acquisti?

C’è la soluzione a tutti questi problemi: lo shopping online.

Si, esattamente, è questo il modo per evitare tutte le cose fastidiose sopra elencate.

Come fare shopping online?

E’ semplicissimo: ti basta acquistare un personal computer sul sito e-commerce https://www.haxteel.eu/ e stipulare un abbonamento con un operatore telefonico per la rete internet, oppure usare la connessione del tuo smartphone.

Appena avrai tutto il necessario, cioè il tuo personal computer e la connessione alla rete internet, ti renderai conto di quanto è facile e comodo fare shopping online.

Lo shopping online, infatti, ti permette di ovviare al problema delle lunghe file fuori dai negozi che si creano, soprattutto adesso che è in corso la pandemia causata dalla diffusione del virus Covid 19: facendo shopping online non dovrai fare nessuna fila, entrerai virtualmente nel tuo negozio preferito ogni volta che vorrai ed a qualunque ora del giorno o della notte.

Grazie allo shopping online non dovrai fare la fila fuori dai camerini per misurare un capo d’abbigliamento; è vero, se acquisti virtualmente non puoi proprio misurare ma, nella maggior parte degli shop online ci sono foto del capo indossato e nella scheda prodotto sono scritte tutte le misure. Ma, la cosa più comoda dello shopping online, è che se un capo non ti sta bene puoi fare il reso facilmente.

Inoltre, effettuando i tuoi acquisti sul web, non dovrai avere a che fare con le commesse che provano ad insistere per farti acquistare (anche se, ad onor del vero, ci sono anche delle commesse molto brave!); nessuno ti dirà nulla, ma se avrai bisogno di chiarire i tuoi dubbi o di un supporto potrai, nella maggior parte dei casi, contare su un assistente virtuale oppure scrivere una e-mail al servizio clienti.

Ma la cosa che fa apprezzare, maggiormente, lo shopping online è che si può fare da casa, seduti comodamente sul divano o persino se ci si trova sdraiati sul letto; puoi farlo quando vuoi, a qualunque ora, ovunque ti trovi.

Non avere limiti di orario e di tempo è, assolutamente, il maggior vantaggio che si può trarre dallo shopping online.

Inoltre, con lo shopping online si può risparmiare. Come? Ti facciamo un esempio. Se tu vai in un punto vendita fisico, per fare acquisti, probabilmente comprerai solo lì o, al massimo, in un altro punto vendita vicino; quindi, acquisterai i prodotti al prezzo di quei negozi, senza sapere se ce ne sono altri che vendono lo stesso prodotto magari ad un prezzo inferiore.

Questo non può succedere se fai shopping online: visto che quando fai shopping tramite il tuo personal computer sei, nella maggior parte dei casi, seduto/a comodo/a a casa tua, hai la possibilità di confrontare i prezzi di vari shop online che vendono lo stesso prodotto che tu desideri, così da poterlo acquistare sul sito e-commerce che lo vende al minor prezzo. 

Come puoi vedere, lo shopping online ha solo vantaggi. Cosa aspetti? Fai tutto lo shopping che vuoi!

Biancheria da letto

La biancheria da letto è molto importante ed anche in grado di rendere la camera da letto ancora più bella, per questo si consiglia di comprarla sempre di qualità come quella in vendita sullo shop online di Pescatore Home, dove sono disponibili grandi e prestigiose marche a prezzi molto convenienti.

È sempre bene avere almeno tre cambi per il proprio letto perché è un posto in cui si moltiplicano, facilmente, gli acari e quindi la polvere; per questo motivo, quindi, la biancheria da letto va cambiata spesso.

Purtroppo, per quanto lo si possa fare arieggiare, il letto genera molti acari che possono causare allergie a chi dorme al suo interno.

Quindi, la buona prassi vuole che almeno le lenzuola, sia il lenzuolo di sotto che il lenzuolo di sopra, comprese entrambe le federe vengano cambiate almeno una volta a settimana. In realtà, c’è chi consiglia di cambiare le federe persino a giorni alterni, perché su di esse poggiamo il viso e la nostra testa e, se non perfettamente puliti, potrebbero essere danneggiati. Una federa non pulitissima, per esempio, può far venire degli sfoghi o dei brufoli sul viso.

Per chi, per esempio, ha i capelli lunghi che tendono a spezzarsi è consigliato l’utilizzo delle federe in seta, perché su di esse, rispetto a quelle in cotone o altri materiali, i capelli scivolano meglio e non si spezzano né rovinano. Alcuni sostengono che le federe in seta facciano sudare di meno, quindi i capelli dovrebbero mantenersi puliti più a lungo.

Inoltre, chi la utilizza, sostiene che la federa del cuscino in seta sia un toccasana anche per il viso poiché non genera né sfoghi, né brufoli e né punti neri.

Quindi, utilizzare federe realizzate con un materiale pregiato come la seta e cambiarla di frequente apporta molti vantaggi.

Come dicevamo prima anche le lenzuola vanno cambiate spesso, una volta a settimana può andare bene.

All’interno delle lenzuola, infatti, viene inserito il nostro corpo che, per quanto possa essere lavato e pulito, può sempre generare germi che, con il passare del tempo, possono portare delle infezioni a livello cutaneo e non solo.

Il sudore, i capelli che cadono, varie particelle di tessuto rilasciate da pigiama e calzini, tutte queste cose si trasformano in germi dannosi e pericolosi.

Ma anche il copriletto in estate, il trapuntino in primavera ed autunno e la trapunta in inverno, devono essere lavate di frequente. È vero, tutti questi prodotti, coprono solo il letto ma, proprio perché servono a coprire, su di essi si accumula molta polvere che richiama gli acari. Gli acari della polvere, poi, passano da un posto all’altro del letto e, tutto questo, non va affatto bene!

È fondamentale mantenere un elevato livello di igiene, perché un’igiene scarsa può portare molti problemi.

Tu quante volte a settimana cambi la biancheria del letto?

Hai abbastanza biancheria da letto per poter effettuare ricambi frequenti?

Mi raccomando, acquista quanta più biancheria da letto possibile così da poterla cambiare senza il rischio di rimanere senza.

Champagne: le curiosità da conoscere

Lo Champagne è un vino spumante francese dalla fama internazionale.

Un vino molto versatile, a differenza di quello che si potrebbe pensare, si presta benissimo ad essere servito per l’aperitivo accompagnato con qualche tartina, come vino da fine pasto da portare in tavola con il dolce ed è particolarmente indicato per il brindisi delle occasioni importanti, clicca qui per conoscere quello più indicato a te.

È quindi tra i vini più amati, conosciuti e apprezzati ma sicuramente ci sono curiosità che non conosci, ecco alcune:

1.Una cosa che non tutti sanno è che all’inizio lo Champagne era considerato il ‘Vino del Diavolo’, per una ragione molto semplice: le bollicine facevano esplodere le molte bottiglie creando un vero e proprio pericolo nelle cantine, con vetro che veniva lanciato dalla violenza dell’esplosione da ogni parte. Infatti, soprattutto all’inizio della sua produzione non si aveva una padronanza completa del processo di fermentazione e quindi era alta la possibilità di scoppi spontanei e improvvisi di bottiglie di Champagne custodite all’interno delle cantine.

2.Ormai è una tradizione festeggiare il termine delle corse e le vittorie di Formula Uno con una bottiglia di Champagne da prima agitata e poi strappata con la quale bagnare la folla. Ma sai com’è nata questa tradizione? Era il luglio 1966 quando lo svizzero Jo Siffert scosse la bottiglia ricevuta come premio, per l’impazienza, facendone esplodere il tappo con la conseguente fuoriuscita violenta di Champagne che bagnò i presenti. Questo fu il primo evento, ma quello decisivo per trasformare questo gesto in una tradizione fu quello del 31 maggio 1987 quando Senna di proposito cominciò a bagnare la folla con lo Champagne da quel momento il gesto è diventato tradizione.

3.La produzione di questo vino spumante non è di certo qualcosa di recente per la regione di Champagne situata nel nord-est della Francia. Già nel medioevo questa zona era molto conosciuta per la produzione di ottimo vino, portata avanti principalmente dai monaci delle molte abbazie vicine che lo usavano come vino da messa. Nel 1670 fu proprio un monaco, Pierre Pérignon, a dare il via alla produzione dello Champagne, un vino spumante come lo conosciamo oggi. Insomma, nonostante la sua nascita alquanto datata, solo nel 1927 l’Istituto Nazionale delle Denominazioni d’Origine francese ne ha certificato l’origine controllata. 

4.Il governo francese è ormai pienamente cosciente di dover molto, sia in termini di identità nazionale che in termini economici, alla produzione di Champagne per questo motivo nel 2013 ha fatto regolare richiesta perchè questa produzione venisse inclusa nella lista dei patrimoni Unesco. Richiesta accolta e dal 2015 “Coteaux, Maisons et Caves de Champagne” -Colline, case e cantine di Champagne- sono patrimonio dell’Umanità.

Napoli: gli attaccanti più forti di sempre

La società Calcio Napoli è tra le prime squadre calcistiche nate in Italia, nel lontano 1926. Nei successivi decenni di successi e coppe della squadra sono tanti gli attaccanti che hanno dato tutto a questo club facendolo arrivare in vetta per agguantare titoli e coppe. Ecco perchè oggi vogliamo ricordare insieme gli attaccanti più forti di tutti i tempi che il SSC ha schierato nelle proprie formazioni.

Come ogni volta in cui si procede con una classifiche si fa torto a qualcuno, anche questa classifica esclude, sicuramente, qualche attaccante che avrebbe strameritato il suo posto in lista. Ma lo spazio della pagina bianca impone dei limiti, ecco quindi una classifica, parziale, degli attaccanti più forti della società Calcio Napoli, per saperne di più clicca qui

  1. Diego Armando Maradona

Questa classifica non poteva che iniziare con questo nome perchè per molti Diego Armando Maradona è il Napoli. Quando si parla di questo club si pensa sempre a lui anche se non si fa il suo nome. È con lui che il Napoli sogna e i sogni si realizzano, è con le sue immortali giocate che il legame tra la squadra e il popolo napoletano diventa indissolubile. I suoi 115 gol in 259 partite arrivano nel momento giusto, non solo calcisticamente: Napoli e la sua squadra avevano più che mai bisogno di un riscatto e questo arriva sul rettangolo di gioco grazie a El Pibe de oro. 

  1. Edinson Cavani

Arriva a Napoli nel luglio 2010 e da quel momento, fino alla sua partenza per la Francia nel 2013, Cavani non si ferma mai: trascina la squadra verso i primi successi, al punto da essere definito “l’instancabile”, i suoi polmoni sembrano non esaurire mai aria e questo gli permette di non fermarsi mai. Cavani percorre instancabilmente il campo e aiuta i compagni di squadra con passaggi e giocate che permettono di accumulare punti preziosi. Uomo da record: il primo in maglia azzurra a raggiungere il record di 26 reti in un solo campionato. 

  1. Antonio Vojak 

Tra i giocatori che hanno fatto la storia del primo Napoli, Vojak arriva nella città partenopea nel 1929 e ci resta fino al 1935.

Con lui il club comincia a posizionarsi nella zona alta della classifica ed è il primo grande idolo calcistico del pubblico Napoletano. Uomo da record, il suo personale record di reti segnate in un solo campionato è stato superato solo da Cavani nella stagione 2010-11.

  1. Dries Mertens

O meglio Ciro, è tra gli attaccanti più forti di sempre per il Napoli. Un giocatore dalla fisicità piccola e abile che gli permette di dribblare gli avversari e concedere ai compagni passaggi e assist importantissimi per arrivare alla porta e al gol.

  1. Attila Sallustro

Giocatore del primo Napoli: attaccante della squadra per ben 11 stagioni, di cui 4 come capitano, dal 1926 al 1937. Le sue giocate da metà campo con le quali riusciva a dribblare tutti gli avversari e arrivare fino alla porta mettendo a segno il gol, lo hanno impresso per sempre nella mente di tutti, proprio grazie a queste corse verso la porta affrontando e superando tutti gli avversari che è passato alla storia come il “veltro”.

  1. Vinicio Luis De Menezes

Giunto a Napoli  giovanissimo fu amato dal pubblico napoletano che lo ribattezzò ‘o lion’. Al club e alla città Vinicio Luis ha restituito tutto l’amore ricevuto prima da giocatore e poi da allenatore. Dal fisico possente e prestante era capace di tiri di una potenza sbalorditiva, fu proprio questa caratteristica che gli valse il nome di leone.

Moda maschile, i 3 capi che non possono mancare nell’armadio d’uomo

La moda spesso viene vista come un universo donna, dove le mode e le tendenze sono pensate solo al femminile ma basta assistere a qualche sfilata uomo per rendersi conto che non è così e che anche il mondo maschile ha la sua bella postazione nei circuiti della moda. Anche se molto spesso gli uomini sono più refrattari nel seguire le ultimissime tendenze anche per loro ogni anno, e ad ogni stagione, gli stilisti fanno sfilare stravaganti e originali mode.

Ma in genere l’armadio di un uomo ruota intorno a tre fondamenti: colore, tessuto, versatilità. La cosa importante è saper riconoscere le differenze che caratterizzano i tre fondamenti. È indispensabile riconoscere la differenza che c’è tra i tessuti, ad esempio, due camicie di uno stesso colore ma di un tessuto diverso saranno indicate per momenti diversi della giornata: una sarà più adatta per la sera, mentre l’altra sarà più indicata per il giorno. Inoltre il grande asso nella manica sono i colori basici che permettono di abbinare facilmente qualsiasi capo, realizzando in poco tempo un outfit di grande impatto.

E al di là di tutte le mode passeggere e tutte le tendenze del momento, proprio come in un armadio femminile, anche in quello maschile ci sono capi d’abbigliamento che non posso mancare.

Vediamo insieme i 3 capi must che non devono mai mancare in un armadio maschile:

  1. La camicia. Il vero caposaldo dell’armadio maschile, non basta sapere di avere qualche camicia in qualche angolo dell’armadio. Bisogna che ci si accerti che ci sia almeno una camicia bianca, una celeste, una grigia e una blu in questo modo saremo sicuri di poter in poco tempo realizzare qualsiasi look. Ma se si vuole avere una vasta scelta di camicie ottime anche quelle a fantasie e quelle floreali. Da non sottovalutare sono i colletti, perchè ogni colletto richiama uno stile ed un abbinamento. Ad esempio il colletto all’italiana che è quello con le punte verso il basso è un ottimo abbinamento con giacche classiche e blazer, mentre il colletto alla francese, quello con le punte più ampie che vanno verso l’esterno, è ideale da abbinare con cravatte con nodo largo.
  1. Il maglione sia esso dolcevita, girocollo o con scollatura a V, è un altro capo d’abbigliamento da tenere sempre nell’armadio. Ma la cosa importante è sempre saper comprende la versatilità di questo indumento e saperlo abbinare correttamente agli altri elementi. Per un look più curato il maglione dolcevita è un ottimo abbinamento con blazer. Mentre il maglione girocollo è quello da scegliere in situazioni meno casual. Una volta scelto il modello che si sposa maggiormente con il vostro stile, potrebbe essere una buona idea acquistarlo di più colori, preferendo sempre una palette neutra, così da avere a portata di mano facili abbinamenti.
  1. Una giacca blu è un capo indispensabile, almeno quanto le camicie. Si può indossare con qualsiasi colore di camicia bianca, blu, azzurra, grigia, marrone, beige, e se la giacca è di un solo fondo senza fantasie si può abbinare anche con camicie a righe o fantasia ma in questo caso bisogna fare molta attenzione all’abbinamento.

Idee per i viaggi natalizi

Stilare una “top five” delle cinque mete italiane più belle e coinvolgenti durante il periodo natalizio è possibile solo a costo di alcuni necessari sacrifici: partendo, infatti, dal presupposto fondamentale che l’Italia è una meraviglia da nord a sud, bisognerà indicare solo quelle mete dove, per clima, ambiente e tradizioni, si respiri una più forte aria di zucchero, cannella e pandoro. 

Trento

Capoluogo della provincia autonoma di Trento, la città, perla protetta dalle valli che le fanno da guscio, schiude agli occhi del viaggiatore uno spettacolo fatto di fiocchi di neve e mercatini di natale. Piazza Fiera, con le sue pagode di legno e i moltissimi punti di ristoro, diventa il nucleo di un Natale da passare in compagnia degli amici più cari o delle persone più amate, magari condividendo un bicchiere caldo di vin brulé o un pezzetto di strudel di mele. A pochi passi dalla pizza, dopo un lungo viale adibito allo shopping, sorge la monumentale Piazza del Duomo dove al centro si erge fiera la fontana del Nettuno. Palazzi dipinti in stile veneziano e bancarelle adibite a sfiziosità dolci rendono il Natale a Trento veramente magico.

Roma

Cuore pulsante e vivo dell’Italia, Roma offre un Natale particolarissimo e bellissimo all’occhio del turista: passeggiare ai piedi del Colosseo, percorrere la via dei Fori Imperiali, salutare l’Altare della Patria e procedere per via del Corso, alla ricerca delle griffe più famose, e perché no, fare un breve spuntino con una bella carbonara: cosa c’è di più natalizio di questo? La celebrazione religiosa in Piazza San Pietro conclude il quadro di un Natale ricco di emozioni che toccano il cuore.

Palermo

Piena di vita e sapori e odori, Palermo travolge letteralmente il viaggiatore, offrendogli in dono un paesaggio che sa di bellezza e gusto e passione dirompente. Il Teatro Massimo saluta caloroso il turista con le sue arie melodiose, la via dei negozi, illuminata con luci variopinte e allegre, racconta di un Natale diverso, un po’ più caldo, meno gelido e, sicuramente, rallegrato da cibo goloso da condividere con le persone che più si ama.

Bolzano

Vicina per usi e tradizioni alla bellissima Trento, Bolzano ricrea magnifici paesaggi d’altri tempi nel cuore della città: mercatini di natale e parchi, proprio a pochi passi dal centro cittadino, raccontano di un Natale al confine di realtà differenti dove, di fianco alla bellezza viva del mercato, si dia il silenzio di un parco innevato. 

Firenze

Sontuosa, raffinata e ricca, ricchissima di bellezze, Firenze si riveste di splendidi colori in occasione del Natale. Una passeggiata su Ponte Vecchio, una sbirciata alle vetrine maestose, veri e propri portagioie di impareggiabile manifattura, parlano di un Natale fatto d’arte e tradizioni secolari.

Installa un kit di antifurto per la tua casa

Per proteggere la propria casa dai ladri, è possibile installare dei kit di antifurto senza fili per la tua casa, ossia privi di cablaggio, i vari elementi comunicano tra loro mediante onde radio. Questi Kit antifurto senza fili sono di facile installazione, non occorre l’intervento di un tecnico, ne esistono, ad esempio molti acquistabili on-line.

I kit d’antifurto sono costituiti da: una sirena, dei sensori e da una centralina di comando.
Il funzionamento di questi elementi è molto semplice: i sensori vengono posti in corrispondenza delle zone da cui si presume che il ladro avrebbe facilità di intrusione, si pensi alle finestre, alle porte che potrebbe tentare di scassinare, quindi, non appena il sensore percepisce dei movimenti sospetti, invia un segnale alla sirena che inizia a suonare.
Nello specifico, i sensori possono essere da interno o esterno, funzionano mediante tecnologia infrarossi o microonde. Mentre quelli da interno è possibile fissarli alle pareti interne della casa e alcune tipologie da incasso si possono installare all’interno delle placche degli interruttori elettrici, i rilevatori da esterno, invece, particolarmente resistenti agli agenti atmosferici, sono utili a segnalare tentativi di intrusione nelle aree di proprietà esterne all’edificio.
Ulteriori tipologie di sensori, sono quelli che vanno sugli infissi, in tal modo, il segnale di allarme alla sirena arriva ancor prima che il ladro riesca ad entrare in casa, al primo tentativo di effrazione.
Le sirene si distinguono, anch’esse, in tipologie da interno e da esterno, possono essere alimentate a batteria o ad energia solare.
La centralina di comando ha la funzione di attivare e disattivare l’allarme, alcune prevedono anche l’uso di telecomando.

Oltre a questi elementi che generalmente compongono un kit antifurto, è possibile aggiungere l’installazione di telecamere che visualizzano punti specifici della casa all’interno o all’esterno. Queste, oltre a registrare le immagini riprese in caso di intrusione, possono inviare costantemente immagini tramite internet, permettendo così di controllare, in qualsiasi momento, a distanza, cosa avviene in casa.
Tra i più avanzati kit di antifurto wireless, ve ne sono alcuni che possono essere connessi su internet e pertanto l’utente può controllare a distanza la situazione, tali kit possono ricevere comandi anche tramite telefono con connessione vocale, tramite sms o mediante apposite applicazioni per Iphone e Android.